Perlatino di Sicilia e la moschea Hassan II

Anni fa, circa 7, mi trovavo proprio a Casablanca dove ebbi modo di far visita ad alcuni dei clienti della nostra azienda.

Decisi di prendere un albergo vicino ad una struttura imponente e sicura che spesso si lasciava catturare dalla mia attenzione nel mentre mi scortavano in giro i vari rappresentanti delle aziende, si sa viaggiando da soli si cerca sempre qualche riferimento alla propria casa, seppur inconsciamente.

Eccomi all’hotel alla boulevard Sidi Mohammed ben Abdallah, sul quale si affacciava la moschea di Hassan II la più’ grande del Marocco e solo terza per dimensioni al mondo di quella di La Mecca.

La notte insonne, vuoi per il caldo o vuoi per l’eccitazione di esser in quel luogo vicino dove, profumi familiari e voci antiche, si intrecciavano, una luce attraversava le maglie intarsiate della mia finestra della camera d’albergo quasi fosse un richiamo ed ecco che iniziava la litania proprio del richiamo alla preghiera notturna.

La luce, scoprii essere il faro laser che punta verso la Mecca ed affacciandomi su quello spettacolo di luci e odori dell’oceano, scopro che la facciata imponente ed elegante di quella moschea è proprio il nostro marmo: il “PERLATINO DI SICILIA”.

Ne protegge la struttura dagli agenti esterni soprattutto dalla salsedine e al tempo stesso, il colore si sposa con gli eleganti interni lasciando un’armonia di colori che fanno di quel posto un culto della preghiera.

Così rimanendo ad osservare nella penombra del raggio di luce la sua danza fra le naturali vene ocra del nostro marmo ed i giochi di luce che scoprivano i fossili del marmo nonché’ le sue “perle” rimasi ad osservare come sia così ampiamente amata la semplicità di un materiale che richiama ciò’ che si ha nel proprio territorio.

 

Pubblicato in Progetti e taggato .